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Protezione civile

Io non rischio

IO NON RISCHIO

La Campagna informativa "Io Non Rischio" nasce otto anni fa (nel 2010) con lo svilupparsi della convinzione che, la conoscenza dei rischi e la padronanza delle buone pratiche di risposta da parte di tutti, rappresentino il primo e più importante "tassello" di auto-protezione.
Una iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile (della Presidenza del Consiglio dei Ministri) mirata a formare un vero e proprio "staff di Volontari" preparati e formati in modo che i medesimi possano veicolare alla cittadinanza informazioni e nozioni di conoscenza.
Un Campagna di comunicazione che, ormai, è deventato un momento "cult" all'interno del Sistema di Protezione Civile. Ogni anno, indicativamente verso la metà del mese di Ottobre, in tutta Italia, si concentrano gazebi gialli, migliaia di Volontari che avvicinano la cittadinanza e forniscono indicazioni precise, chiare e competenti sui rischi a cui la stessa è esposta e sul "come fare" per ridurre al massimo le conseguenze che potrebbero derivare dagli eventi calamitosi.

Una iniziativa essenzialmente finalizzata a accrescere l'indice di resilienza della cittadinanza.

Ma ancora prima di questo, Io non rischio è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera.
L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.

E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “io non rischio”.

Io non rischio è anche lo slogan della campagna, il cappello sotto il quale ogni rischio viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose. E in questo caso il termine slogan, che in gaelico significa “grido di battaglia”, è particolarmente appropriato: è la pacifica battaglia che ciascuno di noi è chiamato a condurre per la diffusione di una consapevolezza che può contribuire a farci stare più sicuri.




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