Il Prefetto di Prato, con decreto n. 46649 del 11 dicembre 2025 (68.95 KB)
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ha approvato l'aggiornamento 2025 del Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento Toscochimica SpA
Il rischio chimico-industriale deriva dalla fuoriuscita da impianti industriali, cisterne o contenitori di sostanze tossiche di vario tipo, cioè composti chimici che provocano effetti nocivi alla vita umana, animale e vegetale quando sono inalati, ingeriti, assorbiti per via cutanea o diffusi nell'aria, nell'acqua e nel suolo.
Comprende anche l'emanazione di sostanze infiammabili, come gas o altri combustibili, e di sostanze esplosive. Il rilascio di queste sostanze è quasi sempre dovuto a cause incidentali, come gli incidenti stradali. Per tale ragione, soprattutto sul territorio del nostro Comune, questo rischio è strettamente connesso al rischio trasporti.
La presenza sul territorio di stabilimenti industriali che utilizzano o detengono sostanze chimiche per le loro attività produttive espone la popolazione e l'ambiente circostante ad un ulteriore rischio antropico oltre che ai rischi "naturali". Un incidente industriale può, infatti, provocare danni alla popolazione e al territorio.
Gli effetti sulla salute umana in caso di esposizione a sostanze tossiche, rilasciate nell'atmosfera durante un eventuale incidente, variano a seconda delle caratteristiche delle sostanze, della loro concentrazione, della durata d’esposizione e della dose assorbita.
Se si verifica un incidente chimico-industriale, ricorda di:
Alcune ditte, in base a specifiche tipologie di prodotti e/o alla quantità detenuta, rientrano nei parametri previsti dalla normativa detta "Legge Seveso", giunta ormai alla sua 3° stesura (D.Lgs. 105/2015 denominata “Seveso-Ter”), dal nome del comune lombardo dove il 10 luglio 1976 avvenne il catastrofico incidente durante il quale si verificò il rilascio in atmosfera di una grande quantità di diossina.
Sul territorio del nostro Comune, per la precisione in Via Ettore Strobino 54-56 (zona sud-est di Prato, cosiddetto Macrolotto 2), è presente la Società Toscochimica SpA che detiene numerose sostanze chimiche, fra cui acido fluoridrico. Tale sostanza, nonostante non subisca in azienda processi di manipolazione o di lavorazione ma solo di stoccaggio, rientra nei parametri per cui è necessaria la notifica alle competenti autorità ai sensi della normativa sopra citata.
Per questo motivo si sono resi necessari controlli, verifiche ed analisi che hanno condotto, così come previsto per legge, alla stesura di uno specifico Piano di Emergenza Esterna (P.E.E.) da parte della Prefettura di Prato.
L'aggiornamento del P.E.E. della Società Toscochimica, approvato dalla Prefettura di Prato con proprio decreto prot. n. 46649 del 11/12/2025 (68.95 KB)
, fa parte integrante della Pianificazione di Protezione civile comunale.
A breve provvederemo a sostituire l'Allegato 4 del Piano Comunale con il nuovo aggiornamento appena approvato dal Prefetto di Prato..
Si tratta del compendio del lavoro svolto dal Comitato Tecnico Regionale (C.T.R.), un comitato tecnico consultivo territoriale facente capo al Comando Regionale dei Vigili del Fuoco, istituito per legge (D.Lgs. 8/3/2006 n. 139), con il compito di coordinare i diversi organismi competenti quali ARPAT, Azienda USL, Comune e Provincia, che svolgono specifici compiti istruttori sulle pratiche, ciascuno per le rispettive competenze.
L'analisi del Comitato Tecnico Regionale è stata possibile grazie anche alla grande disponibilità e trasparenza mostrata dalla Società Toscochimica.
In linea con le disposizioni di legge in materia di informazione alla popolazione, il Comune di Prato ha previsto un momento di incontro con la popolazione, che si è tenuto il 15 dicembre 2025 presso la "Sala Grande" del Centro per l'Arte Contemporanea "Luigi Pecci", durante il quale sono stati forniti dettagli e informazioni circa le procedure previste all'interno del Piano di Emergenza Esterna.
Durante questo incontro è stata anche presentata una brochure informativa aggiornata che riassume le linee salienti del P.E.E. e fornisce indicazioni sui possibili effetti derivanti da un ipotetico incidente rilevante, sui metodi di informazione alla popolazione e i sistemi di allarme utilizzati nonché i numeri utili da contattare in caso di emergenza.
Come disposto dall'art. 23 comma 6 del D.Lgs. 105/2015 è pubblicata la scheda di informazione alla popolazione completa di:
A breve verrà organizzata una nuova esercitazione per testare l'aggiornamento del Piano di Emergenza Esterna di nuova approvazione
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